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Le tentazioni
Carissimi,ieri 13 Febbraio c'è stato l'incontro giovani eravamo pochini 7,ma siamo fiduciosi per i prossimi incontri...i Muffin c'hanno fatto compagnia NUTELLA FOR EVER.Ecco di seguito il tema della serata : Le Tentazioni.Ringraziamo Valentina per la sua disponibilità. Tentazioni di Gesù Mt 4,1-11 (Mc 1,12-13; Lc 4,1-13). Mettiamoci in ascolto della Parola per vedere come Gesù ha vissuto la fatica e la prova, come è riuscito a non incastrarsi nelle fatiche e come anche noi possiamo riuscirci…1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. 2 E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. 3 E il tentatore, avvicinatosi, gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani». 4 Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio"». 5 Allora il diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose sul pinnacolo del tempio, 6 e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: L’episodio delle tentazioni di Gesù è presente nei vangeli agli inizi della Sua vita, i discepoli non c’erano, l’unica persona presente è Gesù…probabilmente è Gesù stesso che racconta qualcosa di sé, ha creduto che fosse importante condividere con l’uomo quest’esperienza, si mostra a noi nella fatica e nel rischio di sbagliare. Il bene e il male, la lotta tra il buio e la luce, tra la vita e la morte, ci sono sempre stati e anche il Figlio di Dio ha vissuto questa lotta, non se l’è risparmiata, ha condiviso con noi l’esperienza dell’angoscia e della fatica, ha condiviso con noi il nostro più grande dramma: la libertà. Vivere questo passaggio è necessario per verificare la nostra scelta, non è un tranello, ma un’occasione di incontrare Dio e scegliere il Signore in modo più forte nella vita. E’ proprio lo Spirito che porta Gesù nel deserto, che gli fa intuire questa necessità e allora possiamo credere che anche dentro il deserto siamo custoditi dallo Spirito di Dio, non dobbiamo provare paura nella tentazione perché Dio è con noi. Il verbo "tentare" è uguale a "verificare". E’ un bivio: in mezzo c’è la nostra decisione, la nostra scelta. Siamo di fronte alla verità di noi e del nostro cuore. Questo spazio della vita è previsto per ognuno, l’unica risposta non-prevista è la risposta di ciascuno di noi. "Dove siamo": Il brano delle tentazioni è subito dopo il battesimo di Gesù, quando il Padre fa risuonare la Sua voce "Tu sei il Figlio mio prediletto in cui mi sono compiaciuto", Gesù ha questa consapevolezza: sa chi è Lui per il Padre ed è forte di questa identità precisa. Come Gesù entra nel deserto? Il deserto è il luogo dove s’incontra Dio: ecco, io l'attrarrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore (Os 2,14), è il luogo dell’essenziale, Dio ci insegna che sono necessarie solo poche cose, ci mette nella situazione che il di più pesa. Gesù vi entra pieno di Spirito santo e digiunando per quaranta giorni. Il digiuno non è un sacrificio, ma una questione di verità su se stessi, il non-mangiare ci richiama al bisogno, al nostro sentirci creature, gente che per vivere ha bisogno anche solo di un pezzo di pane."Quando arriva il diavolo di fronte a Gesù?": quando inizia a sentire fame. Il tentatore, il diavolo, è colui che divide, non sopporta che stiamo vicino con Dio, vuole dividerci da Lui, tenta di insinuarsi nel rapporto Padre-figlio per distruggerlo. Nel brano ci sono tre grandi tentazioni che includono tante microtentazioni: la madre di tutti i dubbi è "Se tu sei il Figlio di Dio". Il diavolo cerca di mettere il dubbio sulla nostra identità: chi sei tu e su chi è Dio per te. Insinua il dubbio proprio in quel rapporto Padre-figlio. Il diavolo è il "principe del se"…se gli diamo spazio facendogli rompere il rapporto col Padre, diventiamo campo aperto per i miraggi e continueremo a bere solo sabbia! La prima cosa che il male vuole da noi è un colloquio, all’inizio può sembrare anche buono ma ci inizia a indebolire; è stato cosi per Eva quando il serpente le chiese: "E’ vero che Dio vi ha detto di non mangiare dell’albero?" Eva si mette a parlare col serpente, lui si preoccupa per te, ti diventa amico, ancora non ti chiede di peccare, ma ti offre soluzioni illusorie e comode: "non morirete affatto se ne mangerete, anzi in quel giorno, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio". Il peccato è sempre una proposta a fare a meno di Dio e iniziare a coccolare i pensieri ci rende deboli. Gesù risolve il suo colloquio col diavolo nel deserto molto meglio di Eva, risponde con la Parola: "Sta scritto". Ogni crisi è crisi di memoria, quando dimentichiamo, mettiamo in crisi il cammino che il Signore ci ha fatto fare. La Parola è dunque lo strumento per fare memoria e non entrare in tentazione.
Le tentazioni di Gesù
La tentazione del pane Ricordando ciò che è stato detto a Gesù quando era sulla croce "Ha salvato altri salvi se stesso", potremmo dire anche "Ha sfamato altri, perché non sfama se stesso?" il primo motivo è che gli manca qualcuno per fare il miracolo, il Signore non agisce per se stesso, il secondo motivo è che quando Gesù fa un miracolo, lo fa sull’offerta di qualcuno – ricordate i 5 pani e 2 pesci? – il miracolo dunque non è magia, si compie su un’offerta viva, non su cose morte come un sasso.
Le nostre tentazioni
La tentazione della fame: di cosa abbiamo fame? Dio sazierà le nostre tante fami? Tentiamo di sostituire Dio con le cose e con le persone temendo che non basti? Le tentazioni di Gesù La tentazione del potere E’ la tentazione del controllo sulle cose, sulle persone, sulle situazioni. Gesù rifiuta di sfidare Dio, di sostituirsi al Padre, rifiuta di essere servo e schiavo del potere. Gesù è uomo libero che ama la libertà dell’uomo.
Le nostre tentazioni La tentazione delle sicurezze: se lasciamo le redini, chi guida? chi controlla le nostre vite? Ci sentiamo liberi o schiavi?chi o cosa serviamo?Le tentazioni di Gesù La tentazione di Gerusalemme
E’ la tentazione più pericolosa, si insinua nel modo con cui il Messia deve adempiere al progetto, alla volontà del Padre. Il diavolo propone a Gesù un’altra via rispetto a quella che Dio ha pensato, non la morte in croce, e tornerà a tentarLo anche nel Getsemani quando nella notte in quell’orto cercherà nuovamente di separarlo dal Padre: "stai facendo tanta fatica per niente, nessuno capirà".
Le nostre tentazioni
La tentazione della sequela facile Non c’è sequela e ricerca del Signore se non passando attraverso la fatica e la prova. Impariamo a seguire le Sue orme, a stare dietro di Lui. Gesù diventerà tutto ciò su cui è stato tentato in opposizione: si farà PANE per rimanere sempre con noi e sfamare la nostra fame da dentro, si farà RE, innalzato sulla croce e sovrano della libertà di amare fino in fondo, vincerà gli uomini amandoli, non costringendoli, si farà OBBEDIENZA al Padre, si butterà non dal pinnacolo, ma nell’abbraccio, nella volontà del Padre fino alla fine.
L’abbandono è la fine di ogni paura… non si capisce, si vive! CHI SIAMO...Il gruppo giovani nasce sul finire del 2007 nel tentativo di dare largo spazio ai giovani e alle loro esigenze. A tale fine, il gruppo è aperto a tutti i giovani-adulti di età compresa tra i 15 e i 30 anni che abbiano voglia di confrontarsi e di mettere a disposizione degli altri la propria esperienza.
Gi incontri sono accompagnati da momenti di preghiera collettiva e da simpatiche iniziative di volta in volta proposte e realizzate. |
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